FERMIGNANO

About This Project

INFO E CONTATTI PRO LOCO:

 

Sede: Corso Bramante, 3 – 61033 Fermignano

Presidente: Alessandro Pesaresi

Anno di Costituzione: 1965

Telefono: 0722/330523

Email: info@proloco-fermignano.it

Sito Web: Pro Loco Fermignano

 

 

 

 

FERMIGNANO:

 

Città di origine romana, posta sulla sponda sinistra del Metauro, Fermignano ha un piccolo ma significativo centro storico. Fermignano fu lo scenario della battaglia del Metauro, che vide la sconfitta dell’esercito cartaginese comandato da Asdrubale, per opera dei Romani nel 207 a.C. La leggenda vuole che sulla collina di Montelce, vi sia il sepolcro di  Asdrubale.

La fondazione del paese è da far risalire all’iniziativa del conte Antonio di Montefeltro, che alla fine del XIV secolo fece sorgere il “castello di Fermignano”. Nel 1408, nei pressi della torre voluta dal conte, sorse la cartiera (la seconda nelle Marche dopo quella di Fabriano).

Attraverso i secoli il territorio fermignanese fu sempre sotto la giurisdizione di Urbino, di cui seguì le sorti, pur avendo dal 1607 un consiglio amministrativo proprio. Dopo una lotta ventennale dovuta all’opposizione degli urbinati, il castello divenne comune autonomo nel 1818.

A Fermignano nacque Donato di Angelo di Pascuccio detto il Bramante, grande architetto rinascimentale che, formatosi alla corte feltresca, gettò le basi per la nuova architettura rinascimentale.

Caratteristici di Fermignano sono il Complesso Monumentale Torre Medioevale e Ponte Romano: il ponte è una monumentale struttura a tre archi costruita in blocchetti di pietra, che attraversa una suggestiva cascata. La tecnica di costruzione è simile a quella con cui è stata edificata l’attigua Torre, che si pone a difesa del luogo di transito. Infatti, ebbe probabilmente il ruolo di controllo dell’importante guado sul Metauro, di stazione di pedaggio e di difesa cittadina.
La Torre pare essere una tipica fabbrica medioevale, forse poggiante su fondazioni romane. Ponte e Torre sono strettamente collegati e sembrano costituire un unico complesso monumentale. Ai piedi della Torre è posta la fontana pubblica detta “Mascherone”, costruita nel 1886.

Una struttura di grande rilievo economico e interessante esempio di archeologia industriale, è l’ex cartiera. Lo stabilimento produsse carta per quasi mezzo millennio, per essere poi sostituita dal lanificio e da fabbriche di pasta.

Interessanti da visitare sono l’ex mattatoio, che risale alla 2° metà del XIX secolo, il Lavatoio del XIX secolo e Villa Gentilizia Isola, residenza di campagna di Federico Bonaventura.

All’interno del nucleo storico troviamo alcuni portaletti medievali e rinascimentali, compreso quello ad arco acuto di Palazzo Calistri, oltre la Chiesa di Santa Veneranda. All’interno di Palazzo Calistri (probabilmente di epoca rinascimentale), vi sono ben conservati alcuni interessanti affreschi che decorano la Cappella Gentilizia. La Chiesa di Santa Veneranda (eretta nel sedicesimo secolo) conserva il dipinto del Rondelli, dedicato a San Francesco di Paola.

Fuori dell’abitato si trova la piccola chiesa trecentesca di San Giacomo in Campostella, con affreschi del XIV e XV secolo.

Attorno alla Pieve di San Giovanni Battista (di origine romanica), probabilmente sorse il primo insediamento di Fermignano. La Pieve assolveva al compito di Fonte Battesimale.

Intorno Fermignano esiste un panorama sia collinoso che aspro, sia morbido che roccioso. Siamo, infatti, in prossimità della Gola del Furlo, zona di rispetto ambientale e oasi di protezione di alcune specie di flora e di fauna.

Nel 2001, l’Associazione Pro Loco decide di ripristinare la Festa di Sant’Antonio Abate la domenica successiva al 17 Gennaio, data in cui  viene commemorato il Santo. Durante la festa, avviene la Benedizione degli animali.

Manifestazione annuale caratteristica è il “Palio della rana”, disputato la prima domenica dopo Pasqua dalle sette contrade fermignanesi, a rievocazione dell’affrancamento dal ducato di Urbino. Il Palio è preceduto da uno sfarzoso corteo storico in costume. Nel 1966 l’Associazione Pro Loco decise di ripristinare la gara più originale dell’epoca: la corsa delle rane in carriola, facendo rivivere alle attuali generazioni un clima di festa d’altri tempi.

A fine estate si tiene il Gran Premio del Biciclo Ottocentesco: una gara particolare dove, una volta montati in sella, ci si ritrova a quasi un metro e mezzo di altezza. Il Biciclo guidato dai partecipanti è sprovvisto di freni e catena, quindi i pedali sono attaccati alla ruota anteriore e se lasciati in corsa, continuano a girare. L’evento è arricchito da antiche rievocazioni.

 

 

 

 

EVENTI:

 

19° Benedizione degli animali – Gennaio

55° Torneo storico palio della rana – Aprile

34° Gran premio del biciclo ottocentesco – Settembre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Category
Pro Loco
#SEGUICI SU FACEBOOK